Non è un consiglio per gli acquisti
Un titolo non diventa sottovalutato semplicemente perché una banca non vuole trattarlo, così come un basso multiplo non dimostra automaticamente l’esistenza di un errore di mercato. Un’azione può essere economica perché incorpora rischio-paese, illiquidità, problemi di governance, esposizione alle commodity, rischio sanzionatorio o aspettative molto prudenti sui flussi di cassa futuri. Tuttavia, c’è un punto più sottile e molto più interessante: l’universo dei titoli che un investitore può effettivamente comprare non coincide necessariamente con l’universo dei titoli esistenti, quotati e finanziariamente analizzabili.
Tra l’investitore e il mercato esiste infatti una struttura di intermediazione fatta di banche, broker, depositari, clearing, regole AML/KYC, sanzioni, politiche ESG, risk appetite, sistemi informatici e procedure interne. Ciascuno di questi elementi può restringere l’insieme degli asset concretamente accessibili. Questo non significa che l’intermediario stia necessariamente danneggiando il cliente; significa, più semplicemente, che l’intermediario non massimizza la stessa funzione obiettivo del cliente.
