L’Ucraina oggi e le analisi del 2022
C’è qualcosa di singolare nel leggere oggi questa analisi. Il 17 marzo 2022, ventuno giorni dopo l’inizio dell’intervento russo, tenni presso la Confraternita di Sant’Ambrogio, della quale sono membro del Consiglio dei Milites e Gran Croce con Placca, una conferenza dal titolo Il divenire della crisi ucraina: prospettive di un mondo diverso. Non cercavo di prevedere dove sarebbero arrivate le colonne russe, quanto sarebbe durata la resistenza di Kyiv o quanti carri armati avrebbe perso l’una o l’altra parte, perché ritenevo che osservare esclusivamente il conflitto militare non permettesse di comprenderne la direzione. La domanda era piuttosto quali dinamiche finanziarie, commerciali ed economiche la guerra avrebbe progressivamente alterato e quale sistema sarebbe emerso dalla loro alterazione. L’Ucraina, in questa lettura, era importante non soltanto come territorio conteso, ma per il suo ruolo nelle catene mondiali di approvvigionamento: agricoltura, acciaio, minerali, energia, porti, collegamenti terrestri e soprattutto Mar Nero.
