cina

Economics, Geopolitics

L’oro del Tibet

Quando, il 19 luglio 2025, il premier Li Qiang annunciò a Nyingchi l’avvio della costruzione del grande progetto idroelettrico sul basso corso dello Yarlung Zangbo, la diga di Motuo cessò definitivamente di appartenere alla lunga categoria delle grandi opere cinesi progettate, discusse o semplicemente prospettate e divenne un programma materiale dello Stato, con una propria struttura societaria, un investimento complessivo ufficialmente stimato in circa 1.200 miliardi di yuan, cinque centrali idroelettriche in cascata e una collocazione geografica che, più ancora delle dimensioni economiche, ne determina la rilevanza strategica, perché il fiume che Pechino intende sfruttare nel suo tratto tibetano entra poche centinaia di chilometri più a valle nel territorio indiano, dove assume il nome di Siang e poi Brahmaputra, prima di proseguire verso il Bangladesh come Jamuna, trasformando un’infrastruttura energetica cinese in una variabile permanente della sicurezza idrica dell’Asia meridionale (Xinhua, 19 luglio 2025; Reuters, 21 luglio 2025).

AI, Economics, Geopolitics

Geopolitica della Copia – settima parte

Settima ed ultima puntata: Chi governerà il prezzo del futuro?

Il potere non appartiene più soltanto a chi guarda al futuro. Appartiene a chi ne governerà il prezzo.

Nelle puntate precedenti abbiamo visto la copia come categoria di potere; poi il passaggio cinese dalla fabbrica all’ingegneria; poi l’esportazione di mercati attraverso piattaforme, interfacce, logistica e dati; poi Shein, Temu e BYD come forme applicate della compressione; poi l’intelligenza artificiale come nuova copia cognitiva, fondata sull’interrogabilità del modello; infine il modello sufficiente, cioè la capacità di abbassare il prezzo dell’intelligenza fino a renderla utilizzabile fuori dalla frontiera premium.

Ora bisogna chiudere la serie spostando la domanda. Non basta chiedere chi inventa. Non basta chiedere chi copia. Non basta chiedere chi produce. La domanda finale è più radicale: chi stabilirà il prezzo normale del futuro?

Geopolitics

Asia atomica

Deterrenza, fragilità strutturale e rischio di escalation nel nuovo sistema nucleare asiatico

Dai primi anni Duemila il sistema strategico asiatico ha progressivamente cessato di essere una semplice somma di confronti bilaterali. Nel 2026 esso costituisce ormai un sistema di deterrenza concatenata, nel quale una modifica della postura strategica di un attore produce conseguenze sulla pianificazione di almeno due o tre altri attori.

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