Geopolitica dell’Africa – introduzione
Nel tempo lungo della storia, l’Africa è stata al tempo stesso un’origine e un margine. Culla dell’umanità, ma periferia degli imperi. Crocevia antico di commerci e civiltà, ma ridotta a teatro passivo dalla modernità coloniale. Ogni tentativo di ridurla a una “regione” geopolitica è destinato a fallire: l’Africa non è un continente come gli altri. È una somma di mondi, un mosaico di lingue, fedi, tensioni, visioni. Eppure, il XXI secolo la chiama a un nuovo ruolo, che non è più solo oggetto della storia altrui, ma potenziale soggetto della propria traiettoria.
Questo trattato nasce dalla convinzione che l’Africa sia oggi il campo decisivo della competizione strategica globale, e che lo sarà in misura crescente. Chi ne ignora la centralità lo fa a proprio rischio. Non è un caso se le grandi potenze – gli Stati Uniti, la Cina, la Russia, la Turchia, l’India, l’Unione Europea – vi investono risorse, costruiscono basi, finanziano università, colonizzano i media, cooptano le élite e militarizzano le periferie. La presenza si è fatta invasiva, silenziosa o brutale, ma sempre strategica. Dove non si arriva con i carri armati, si entra con la fede, con le infrastrutture, con i prestiti, con la narrativa.
